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domenica 9 luglio 2023

 129esima tappa

Bumbugur-Bayankhongor 100 Km. Temp. 18°C. Cielo velato,  vento sostenuto da Est.

La notte è scivolata via senza traumi, ci svegliamo alle 5,30. 


Colazione in camera da veri signori, auto-prodotta e auto-servita, alle 7,00  siamo sui pedali. Una bella salitina ci aspetta 3 km, duretti, fatti con gambe fredde e controvento. 

Ma nulla ci può fermare oggi. Sarà l'ultima tappa pedalata in compagnia, poi 5 gg di relax da turisti. Livio mi avverte che oggi passeremo la soglia dei 1000 km pedalati insieme,  un bel traguardo! 

Questa mattina ho preso ancora  Brufen e Tachipirina,  per precauzione,  non voglio che si ripeta il dolore di ieri, in effetti qualche fastidio nella prima parte della giornata poi più nulla fino a meta.

Verso le 9 facciamo una breve sosta in un gazebo, Livio registra una puntata di radio Steppa da inviare ad un gruppo di amici che lo seguono. Qualche albicocca essiccata e si riprende. 

La strada è in leggera discesa e il vento meno intenso, qualche topolino di campagna attraversa furtivamente la strada, non vediamo più i rapaci che nei giorni scorsi volteggiavano sulle nostre teste.


Al 65 esimo km ci fermiamo per mangiare in una ger. Ovviamente quello che offre la casa, tagliatelle fatte al momento, con patate e carne di pecora, chai e coca cola. 


Un po' pesante come spuntino per riprendere a pedalare alle 13, in salita e con caldo afoso. Sì anche qui in Mongolia capita,  oggi niente azzurro,  ma grigio. 

Di buono il vento ha cambiato direzione e si è messo favorevole. La salita è sul 5% per un km e poi spiana al 1% per 20 km circa.

Ultimo valico poi discesa verso la destinazione senza troppa fatica.
Alle 15 troviamo il nostro Hotel Palace, buono, peccato che è al 5° piano senza ascensore. 

Domani prenderemo il pullman per Ulaanbaatar dove saremo ospiti della mamma di Khulan.


Ciao, alla prossima. 

sabato 8 luglio 2023

 128esima tappa

Buucagaan-Bambugur 79 Km., temp 16°C. Cielo parzialmente coperto. Vento teso da Est.

Dopo qualche controllo al mezzo meccanico,  lasciamo senza rimpianto il favoloso hotel dove abbiamo tentato di dormire.  

Tutta la notte rumorosa grazie al concerto dei cani e agli ospiti cinesi che da veri maleducati hanno fatto peggio dei cani quasi tutta notte.


I nostri amici motociclisti ci hanno preparato la colazione e ci hanno anche filmato durante la partenza, ci rivedremo lunedì sera a Ulaanbaatar. 

La tappa di oggi,  per fortuna è breve, il vento teso e contrario accompagnato da una salita iniziale ci ricorda che è sempre duro guadagnarsi la pagnotta.

Il percorso prevede leggeri saliscendi iniziali, una lunga discesa centrale e una lunga salita finale.

Ormai è qualche giorno che a fasi alterne sento dolore ad un tendine a livello del ginocchio in fase di distensione.
La mia diagnosi è una infiammazione alla guaina tendinea.
Il movimento è ruvido e sento come un tick quando distendo. Ho preso Brufen e Tachipirina e massaggiato la parte esterna con Voltaren, quando agiscono il dolore diminuisce e riesco a pedalare. Chiedo se c'è qualche medico che mi legge se può darmi qualche consiglio o terapia più adeguata (su w.a. +393298991583).

Domani sarà l'ultima tappa pedalata con Livio, poi avrò 4-5gg di riposo a Ulaanbaatar e sarà la terapia più adeguata. 

Non c'è molto da segnalare in questa tappa, cavalli, pecore,  bovini qualche ger in lontananza. 

Piccole marmottine fanno capolino dalle tane.




Alle 11,30 arriviamo nel punto più basso del percorso (1500mt) dopo una lunga e bella discesa. 

Qui vi è un piccolo agglomerato di abitazioni vicino al fiume,  ci fermiamo per il pranzo, io ordino dei cirpicchi  (frittelle di pasta con dentro una fettina di carne, Livio una zuppa di montone con un po' di pasta.





Gli ultimi 30 km in leggera salita ci porteranno al paese di Babugur (2024 mt) nel quale troviamo una stanza per dormire, tutto meno che minimalista. 

Letto, tavolo, 1 sgabello e un gocciolatoio per lavarsi, 10 l d'acqua per questa sera e per domani mattina. 

La cena la cuciniamo noi con noodles e wurstel, altro non c'è. 

Ciao, alla prossima. 

venerdì 7 luglio 2023

 127esima tappa

Bivio ger-Buucagaan 89 km temp 15° C. Cielo terso vento assente. 

In una ger si va a letto presto, poco intrattenimento serale, Livio legge un po',  io crollo quasi subito.
Il sonno non è stato dei migliori,  forse per il letto troppo duro, la luna è in fase calante per cui si vede bene al mattino,  così le stelle brillano nel buio della notte e in lontananza una fioca luce di una tenda illuminata. 

I cani dormono si sveglieranno nella notte per un breve concertino, ma senza cattiveria. 

La padrona della ger questa mattina alle 6 10 ci porta il termos di acqua bollente con cui prepareremo il tè, come concordato la sera prima.

Partiamo per le 7,15. Oggi il vento ha girato e non è più così amico come ieri, ma non ci ostacola più di tanto. 

I chilometri scorrono lenti anche per la leggera salita, al ventesimo un piccolo gruppo di ger a bordo strada ci invoglia a fare una breve sosta.  




Entriamo in una ger e ci sediamo con gli abitanti,  poche parole, qualche cenno di benvenuto, allora chiediamo se è possibile avere un chai, subito due scodella sono riempite e servite nelle nostre mani, ci sono anziani, giovani e bambini, un'intera famiglia in due ger comunicanti, 36 mq.

Quando ci congediamo ci vengono regalate anche due bottigliette d'acqua.

Un'altra sosta al 50esimo nei pressi di un piccolo valico, sul piazzale alcuni giovani stanno giocando a pallavolo insieme a camionisti fermi con grosse ruspe come carico. 

Noi entriamo in un minuscolo magazin e acquistiamo biscotti e una coca-cola. 

Ancora un po' di strada e le motociclette di Franco e Maurizio sopraggiungono come annunciato il giorno prima. 

Una grande gioia per me incontrarli dopo tanti mesi di viaggio, anche loro su percorsi simili o paralleli in Asia.  Ci accordiamo per trovare insieme un posto per dormire e così loro ci precedono a Buucagaan dove troveranno una sistemazione comune in un alberghetto minimalista.




Questa sera ci diletteremo a raccontarci le esperienze vissute in viaggio. Già pregustiamo la pasta asciutta che faremo in comune. Domani vi aggiornerò. 

Ciao, alla prossima. 

giovedì 6 luglio 2023

 126esima tappa

Altaj-Chydchigeeniy 116 Km, temp 15°C. Cielo terso, vento sostenuto da Ovest. 

Altaj è una città abbastanza squallida; in questo periodo stanno rifacendo strade e piazze per cui è anche un cantiere. 


Ieri sera, dopo alcuni tentativi infruttuosi abbiamo trovato presso il ristorante Crystal una buona accoglienza. La cena è consistita in un grande tagliere con diversi tipi di carne, patate, riso e molte salse con verdurine annesse, il tutto innaffiato da birra tiger molto buona. Le porzioni erano calibrate su tre persone,  così gli avanzi raccolti con il doggy bag sono serviti anche oggi a pranzo. 

Questa mattina pur essendo pronti a partire per le 7,00 di fatto siamo partiti circa un'ora dopo perché ho dovuto ricaricare la sim della Mongolia, non è stata cosa immediata fintanto che un giovane signore mi ha accompagnato in un market aperto e la cassiera ha provveduto per la ricarica. 

Il percorso,  di per sé non breve 116 Km, di fatto è risultato abbastanza semplice e rilassante per la leggera discesa e per il vento sempre amico.


Lungo il percorso poco da segnalare,  solo una ger a bordo strada ci ha dato la possibilità di prendere un tè caldo. 

Due bei bambini ci hanno fatto un po' di compagnia, la signora proprietaria è stata molto ospitale e ci ha pure chiesto se volevamo mangiare mostrandoci un gran pezzo di  carne. Declinato l'invito salutiamo e lasciamo una piccola banconota sotto la tazza a simboleggiare la nostra riconoscenza.



Quasi senza pedalare riprendiamo il viaggio sul rettilineo infinito che porta ad Est. Qualche gregge,  qualche cavallo e cammello. 

La steppa mongola è molto povera d'erba. la ghiaia affiora ovunque, qualche timido fiore blu a bordo strada ed esili fili d'erba tra i sassi. Le rocce sono tra il grigio e l'ocra con qualche striatura rosa. 

Quello che più ci stupisce è il colore del cielo blu intenso, oggi senza nessuna nube. In lontananza qualche ger isolata e molto distante. 

Dopo circa 80 km ci fermiamo per mangiare gli avanzi della cena davanti ad una piccola stazione della polizia deserta. A due km, ma fuori dalla nostra rotta si vede un piccolo villaggio in riva ad un laghetto blu.








Gli ultimi 30 km sono fatti in poco più di un'ora grazie alla poderosa spinta del vento. 

Sulla mappa abbiamo individuato un bivio dove è segnato anche un ristorante. 

Arrivati in questo posto ci viene confermata la presenza del ristorante e pure la possibilità di occupare una ger per la notte. Io sono molto felice e penso anche Livio. La WiFi è debolissima e non c'è campo dati per le nostre sim. Spero di riuscire almeno a mandarvi il report, le foto forse, ma oggi comunque poco significative.

Ciao, alla prossima. 

mercoledì 5 luglio 2023

 125 tappa 

Distretto di Bigher-Altaj 85 Km, 12°C., cielo sereno,  vento teso da Ovest.

La mattina inizia già con un'ora di ritardo per effetto del fuso orario. Siamo pronti per partire alle 7, ma in realtà sono le 8.

Le biciclette oggi vanno da sole, leggera discesa e poderosa spinta alle terga del vento. Con una leggera pressione sui pedali la velocità supera i 30km/h.

Fosse sempre così…!  Il percorso di oggi prevede un primo tratto in leggera discesa, poi una lunga salita di 40 km e per finire gli ultimi 10 in piano.

Ci guardiamo intorno, solo cammelli e pecore.  Cosa ci faranno poi con i cammelli? È una domanda che per ora non ha trovato risposta.  Questi animali emettono un suono come un corno scandinavo preferibilmente alla sera e al mattino "il canto del cammello innamorato."


Vicino ad un incrocio una famiglia mongola sta facendo colazione su di una stuoia, e un uomo imponente a torso nudo ci invita ad unirci a loro. 

Come rifiutare? È un dono del cielo in quanto questa mattina solo nescafé con latte condensato e qualche biscotto. 

I nostri ospiti sono mamma, papà con due bambini,  una nonna un nonno, un'altra coppia con bambino, insomma un'allegra brigata. Il bimbo di 7-8 anni è quello che conversava di più in inglese,  effetto della televisione,  film e cartoni. 




Dolcetti di pastafrolla e formaggio di capra ci sono offerti mentre la signora ci prepara due tazzoni di chai caldo. 

Qualche domanda e sembra subito di essere in famiglia, salutiamo e dopo la foto di gruppo ci avviamo sulla strada con due pepsi come regalo.

Ancora qualche chilometro in falsopiano-discesa e poi a perdita d'occhio un rettilineo infinito in leggera e costante salita. Gli automezzi che ci superano sono ancora visibili dopo diversi minuti su quella prospettiva verso il punto di fuga.



Qualche piccolo geco attraversa la strada e una marmottina s'infila nella tana al nostro passaggio. 

Per le 12 prevediamo una sosta per mangiare quello che ci resta (poco): biscotti, cioccolato,  un pezzetto di grana e di pane. 

Ma una casa si materializza dal nulla in lontananza abbinata a due ger di colore grigio. 

È un ristorante,  dono della Provvidenza Divina. Entriamo,  solo tavoli vuoti, poi un simpatico ragazzo ci invita a sederci. 

Un piatto di riso e carne, e un altro di noodle con carne, che faremo a metà con coca cola famiglia. Per concludere una tazza di tè. 

Da questo punto mancano solo 30 km di cui 20 in salita. Niente di particolarmente faticoso salita dolce e così arriviamo in vetta.

Un monumento sciamanico sancisce la fine della salita. 

La giornata termina ad Altaj in un albergo minimalista dove WiFi c'è ma non funziona. 


Ciao, alla prossima. 

 124esima tappa del 4 luglio

40 km dopo Darvi-distretto di Biger 105 Km, temp 13°C. Nubi in rapido dissolvimento,  vento sostenuto da Ovest. 

La notte è passata in fretta senza particolari emozioni.  Ieri sera dopo la cena delle 7 una buona tazza di tè con qualche biscotto e poi in tenda a dormire.

Io alle 20 già russavo e questa mattina sveglia alle 6,00.

L'aria è fresca e il venticello promette bene, poco traffico, vista a 360° senza ostacoli per chilometri.  Sembra di essere in mezzo ad un mare, l'unica realtà tangibile è il nastro d'asfalto sempre dritto e perfetto.

Dopo una misera colazione portiamo le biciclette sul rullo e cominciamo a rullare.

Non c'è fretta, si spinge solo il necessario a mantenere l'andatura che grazie al vento è oltre i 20 km/h.

Solo dopo 35km  avvistiamo due ger, a quella più vicino alla strada approdiamo come due naufraghi alla deriva nell'oceano.  

Due grossi cani pastore lanciano il loro richiamo alla prudenza. Poco dopo una signora gironzola nei pressi della ger e non sembra allarmata, evidentemente ci ha già notato e sa che i guardiani non sono pericolosi.

Così bici alla mano copriamo gli ultimi 50 passi per arrivare da lei. Saluti e sorrisi da entrambe le parti ci confermano che siamo ben voluti.

Oltre all'anziana signora una giovane, probabilmente la figlia, e un uomo che potrebbe essere il genero della signora. 

Chiediamo di avere acqua da portare via, subito due bottiglie,  poi entrati con circospezione nella ger ci viene offerta una scodella di chai e delle caramelle.



Il chai è caldo e poco salato, scende bene nello stomaco lasciando in bocca il sapore del latte è come ritornare bambini.

Qualche tentativo di conversazione ci fa imparare "arrivederci " e "grazie" rispettivamente " bayertay" "bayerla" .

Riprendiamo a rullare un po' più lentamente, il vento si è messo con un angolo meno favorevole,  il sole ora scalda e la maglia lunga è di troppo.

Ancora un paio d'ore e facciamo sosta sul bordo per mangiare gli ultimi pezzi di salame cremonese e di parmigiano.  Queste prelibatezze portate dall'Italia qui hanno un grande sapore e sono anche nutrimento per l'anima. 

Più avanziamo, più siamo sconcertati dal nulla di antropico per ormai oltre 100 km. Qualche piccolo branco di cammelli curiosi che al nostro passare alzano il collo come un periscopio e più là cavalli e bovini in lontananza. 

Livio, che è più intraprendente di me chiede agli occupanti di un van a bordo strada,  se hanno qualcosa da bere e rimedia due succhi di frutta subito gustati sul posto.

La grande piana che stiamo attraversando è in lontananza bordata da colline che sembrano avvicinarsi con lentezza.

Ogni tanto controlliamo la rete internet se è attiva,  in rari tratti funziona e così riesco ad inviare il report di ieri e qualche foto. 

Avendo ormai fatto più di 100 km ci ripromettiamo di fermarci non appena  individuiamo una ger. 

"Ma sì è una ger... no è un miraggio... no è lei... ma si che è lei.. " anzi sono un gruppo, ci sono anche alcune piccole costruzioni e un benzinaio.  La fermata è d'obbligo e  sui nostri volti bruciati dal sole si disegna un sorriso inequivocabilmente piacevole.



In un piccolo magazin, acquistiamo una bottiglia di limonata e chiediamo di poter dormire nella ger a fianco.  

Affermativa la risposta per 25000 tugrit equivalente a 7,5 euro in due. Unico problema il telefono non prende nulla e no elettricità.  Speriamo di farcela con il nostro pannello fotovoltaico. 

La spedizione, sarà appena possibile. 

Ciao, alla prossima.

 PER CHI E' INTERESSATO A SEGUIRMI ANCHE NELL'ATTIVITA DI VIAGGIO IN MOTOCICLETTA E' APERTO UN NUOVO BLOG. SENEGAL EXPERIENCE  ...