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sabato 17 giugno 2023

 107esima tappa

Karlovo-Petropavloskoe 124 km, temp 13°C. Cielo sereno,  brezza leggera da sud-est

Dal mio campeggio parto alle 8,00, i primi 20 km facili con salite e discese dolci, qualche piccolo tratto per lavori in sterrato,  poi a Beryozovka si prende il bivio a dx. Temevo i bivi perché su strade secondarie non sai mai cosa troverai cambiando strada. 








Come spesso accade, le aspettative negative finiscono per realizzarsi. 

Lascio l'asfalto per un giaione grosso e profondo, con salite niente male, mi sembra impossibile pedalare e in salita per due volte scendo e spingo camminando. 

Forse avrei fatto meglio a tenere la strada principale per Barnaul, più lunga, ma sicuramente più facile. Dopo i primi 7 km atroci migliora un po', riesco a pedalare nella sottile striscia lasciata dalle auto, appena mi sposto la bicicletta si pianta nella ghiaia. 

Così facendo arrivo ad un piccolo paese dove ogni casa ha messo le bombole del gas fuori sulla strada.  Penso che sia il giorno in cui passa il bombolaro, alcuni aspettano seduti a fianco,  ma molte sono sole. 

Ad un tratto vedo un gruppo di gente,  donne, bambini, uomini con svariate bombole e allora mi fermo. Gli uomini sono seduti su un carro a cui è attaccata una cavalla con il tiro alla russa, troppo folcloristici.  

Il suo bel puledro le gira intorno,  il quadretto è fantastico. Anche i bambini si avvicinano e vogliono che li fotografi, molto  volentieri. 






Poi riparto,  la strada sale, ma il fondo qui è in terra, molto più facile e meno pericoloso. 

In cima alla salita mangio qualcosa,  sono le 12,30.

 Per altri 15 km ghiaia, finalmente arrivo ad incrociare un'altra strada con asfalto nuovissimo, un sogno! In più un tratto di discesa all' 8% e volo. Finita la discesa bivio a dx, le paure tornano.  15 km di buon asfalto fino al paese che si chiama Ogni. 

Poi sterrato della peggiore specie.  Ho una gran paura anche di bucare, ghiaia grossa e appuntita come la massicciata della ferrovia. 

Ormai pedalo come un automa e arrivo nel paese di Anton.  Da qui solo 15 km di asfalto che faccio ai 30km/h e finalmente il paese di Pietropaolo unico albergo in tutto il percorso. 




Chiedo informazioni per la gostilna e una bimba mi accompagna in bicicletta.  Penso che tutto sia risolto,  niet. 

La gostilna è chiusa e un giovane che sta uscendo da un cancello vicino mi fa la cortesia di telefonare al proprietario.  Risponde niet. Allora mi dice "Vieni a casa mia" "Grazie,  certamente "

La casa è  piccolissima e poverissima, ma posso usare il lavandino e un divano letto mi viene offerto. Inoltre prepara 2 uova fritte con un po' di lardo e un tè caldo. 

È  poco, ma dato con un gran cuore generoso che mi sazia. 

Poi mi accompagna a vedere il paese, statua di Lenin, chiesa, palazzo dello sport,  campo giochi, il fiume,  e la vista del paese da una collina. 

Niente di particolare,  ma tanta disponibilità. Lui ha 41 anni e vive con la moglie Olga e un bimbo di 3 anni Dimitri, le due figlie più grandi sono dalla nonna. 






Tornati a casa è già pronta la "bagna" ( sauna) che prima fa la famiglia poi è il mio turno.  Oggi avrei già sudato abbastanza,  ma come posso rifiutare?

Ciao, alla prossima

venerdì 16 giugno 2023

 106esima tappa

Zmeinogorsk-Karlovo km 102, temp 12°C. Cielo con qualche velature, brezza leggera da Nord. 

Oggi giornata piena di accadimenti, ma al tempo. 

Con il passaggio in Russia si è persa un'altra ora, qui siamo a +5 dall'Italia. 

Partenza alle 7,30 che sono le 6,30 di ieri. La strada è quasi tutta per me, pochissimo traffico,  sale e scende dolcemente e senza vento è un piacere pedalare, fuori dal paese per diversi chilometri non ci sono più case o altri insediamenti,  solo prati e campi coltivati. 


Pedalo in scioltezza,  non voglio forzare, al 30esimo km un piccolo paese, in un market compro acqua e un po' di biscotti,  la colazione l'avevo già fatta in ostello con te e biscotti. 

È bene comunque avere qualche scorta,  con queste distanze non si sa mai.

Esco dal paese e faccio ancora qualche km e vedo un ragazzo che cammina sul bordo, ma fa anche l'autostop,  porta uno zaino e una custodia per chitarra e ha una grossa bandiera. 

Quando passo accanto fa il dito pure a me, io gli faccio segno di salire sulla canna e così mi fermo e siamo subito amici. Che dico, fratelli di strada. 

Lui sta percorrendo il bordo inferiore della Russia e vuole arrivare a Vladivostok per metà agosto, è un cantautore e si paga il viaggio cantando e suonando nei paesi che incontra. 

Una persona simpatica e affabile, mi chiede di me ed è stupito che abbia già fatto tanta strada,  forse ci incontreremo ancora. 


Dopo altri 20 km, alla periferia di Kuria vedo un cartello che indica Museo di Kalashnikov 3 km. Ora che sono qua devo vederlo sicuramente,  era citato anche nel libro di Saviano "Gomorra ".

Arrivato a Kuria, nella piazza ritrovo il cantante che suona e canta con attorniato da un capannello di gente tra cui due giovani ragazze.
Poi senza interrompere "Luigi, Luigi". Ovviamente mi fermo e vado anch'io a sentire e filmare. 

Nel frattempo io sono pure oggetto di curiosità degli astanti che cominciano a farmi domande e chiedere selfie.

Vengo messo in mezzo e cerco di seguire l'armonia, abbracci e strette di mano come se non ci vedessimo da mesi. 

Poi un veterano dell'esercito vuole che insieme cantiamo Bella Ciao. Mi presto alla scenetta e ognuno nella propria lingua canta la canzone.  Applausi e foto di gruppo. 

Un uomo che stava ascoltando si avvicina e mi regala un salame dicendo che molto buono perché russo, effettivamente ne mangio metà a cena e confermo. 

A questo punto chiedo dov'è il museo, il veterano si offre subito di accompagnarmi. 

Un gran bel edificio in legno stile vecchia Russia, situato sulla piazza proprio di fronte alla chiesa ortodossa. 

Entriamo e mi presenta come italiano e turista. Le 4 donne del museo sono felicissime di mostrarmi tutto e di più,  il biglietto costa 50 rubli, equivalente a 50 centesimi, oggi qui lo cambiano a 100.
Il pavimento è di abete bianco e bisogna indossare dei soprascarpe per non rovinarlo.

Oltre alla vita di Kalashnikov,  sono esposte le cose personali,  le onorificenze,  i regali, la laurea honoris causa con tanto di toga e tocco.

Tantissimi modelli del fucile automatico,  e in una sala si può imbracciarne uno e mettersi in posa di tiro. È ricostruito anche lo studio privato nel quale campeggia un'enorme pelle d'orso.














Mangio qualcosa nel giardino pubblico e riparto. 

Un tratto di strada di 5 km è sterrato per lavori di ammodernamento,  faticosi per il toulon ondulé e per la polvere dei veicoli.  

Mentre fatico un'auto mi passa e una voce grida "Luigi" è ancora lui che mi sorpassa con un altro passaggio. 

Proseguo ancora, ormai mancano solo 15 km a Karlovo, ancora un saluto da un'altra auto, sempre lui. 

Ma subito dopo dal finestrino di un'altra auto si sporge una ragazza e grida "Luigi are you?" OK, non può essere il cantautore,  mi fermo e scendono due giovani persone: Svetlana e Max, si presentano,  vengono da San Pietroburgo e sono in vacanza in auto in questi posti, molto lontano ( mistero ) hanno sentito parlare di me a Kuria dalla figlia che era in piazza e sono felicissimi di potermi conoscere.

Svetlana è una musicista vocalista ed insegna e Max suona il sax. È subito intesa quando dico che mia figlia Laura è violinista e insegna. 

Ci scambiamo I numeri di telefono e da Svetlana traspira un entusiasmo palpable e sincero. Mi scriverà poi con w.a. "Luigi tu ispiri le persone, ti auguro tutto il bene".

Finalmente arrivo a Karlovo dove dovrebbe esserci una gostilna,  non c'è.  C'è però un ottimo posto in riva al fiume per campeggiare.  



Questa notte sarà in tenda, ma in un posto da favola,  più tardi 3 russi pianteranno la loro tenda non troppo distante da me.

Ciao, alla prossima

giovedì 15 giugno 2023

 105esima tappa

Shemonaykha-Zmeinogorsk 77 km, temp. 12°C , cielo terso, vento forte da Nord.

Ragazzi/e sono in Russia, più precisamente in Siberia,  più precisamente nella Repubblica di Altai. Ma per ordine.

Partenza alle 6 30, il cielo è blu, l'aria è fredda e il vento forte da Nord, proprio nella mia direzione, ma contrario. 

E si, è stata una delle tappe più dure fino ad oggi a causa del vento 40-50 km/h. In alcuni punti in discesa al 6% dovevo spingere altrimenti mi fermavo.

Alle 8,30 sono al border, frontiera kazaka mi hanno fatto aprire tutto, borse e borsoni, una seccatura dover poi rimettere tutto apposto,  ma per il passaporto una formalità. 

Due km in terra di nessuno e si arriva al border russo, I bagagli non sono neanche stati guardati,  in compenso ho dovuto fare un colloquio con un funzionario mooolto approfondito, per fortuna in inglese. Circa 3 h. Poi ok e good luck. E sono in Russia, 13esimo paese toccato.





Poco dopo il mio ingresso in Russia ho incrociato un cicloturista russo. Parlava solo russo e non sono riuscito a capire di dove fosse, ma aveva già fatto 5400 Km e ora affrontava il Kazakistan per fare il giro intorno. 

Un selfie era d'obbligo. 

Lui con il vento alle spalle,  la prossima volta che vengo in Kazakistan in bici faccio da Nord a Sud. Ora circa 1000km per la Mongolia, ma sono ottimista. Il paesaggio non è molto diverso, vedrete dalle foto, mi sembra però più coltivato e ordinato.  Asfalto mediamente buono.







Il vento è stata la dominante di oggi, avevo già prenotato l'ostello, altrimenti mi sarei fermato prima. Sono stanchissimo,  ma contento. 

È anche stato difficile trovare il Ruskiy Servis (ostello) su maps è in tutt'altro posto. Sono anche riuscito a cambiare i tenge avanzati in rubli e ho comprato un sim russa (circa 2 € con 5 Gb). 



L'ostello è pulito e confortevole,  mi è stata data una tripla, ma sono solo. Il bagno in comune. 

Ciao alla prossima. 

mercoledì 14 giugno 2023

 104esima tappa

Shemonaykha-Shemonaykha 0 Km. Temp. 13° C. Cielo sereno,  vento forte da Est. 

Secondo giorno di attesa a Shemonaykha,  ma domani si parte verso il confine. 

Con l'aiuto della receptionist ho prenotato una camera a Zmeinogorsk (Russia) al Russky Servis.
Voglio essere preparato per eventuali domande in dogana. 

Oggi ho approfittato anche per fare un po' di manutenzione alla bici. In un negozio di ferramenta dove vendevano anche biciclette e ricambi ho comprato ancora 10 raggi (sono appena un po' corti, ma dovrebbero arrivarci) e 2 pattini per il freno posteriore che era sul ferro, non sono proprio quelli adatti,  ma sembra che funzionino in attesa di quelli giusti che mi porterà dall'Italia Livio. 

Quando chiedo il conto il negoziante sorride e non vuole essere pagato, ho insistito, ma nulla da fare. Che popolo generoso! Queste cose mi fanno pensare a quanti pregiudizi avevo. 

Ora è  l'ultimo giorno in Kazakistan, sono rimasto 25gg, posso fare un bilancio di questa esperienza. 

I posti attraversati sono stati molto belli, con montagne, laghi, fiumi e steppe molto diversi tra loro. Il cielo, tranne un giorno è sempre stato azzurro,  è il colore che ricorderò del Kazakistan. 

Il vento è stato l'insidia peggiore, difficile da fronteggiare e prevedere. 

Gli spazi sono infiniti, i centri abitati distanti tra loro, il che incute un certo timore ed impone scorte di cibo e acqua. 

La gente incontrata è stata la sorpresa più grande e bella. Cordialità,  disponibilità,  generosità sono le qualità che ho trovato, anche chi aveva poco mi ha sempre aiutato. Finora gli incontri più belli e significativi li ho fatti in questo Paese.

In confronto agli altri … stan,  mi sembra il paese che sta crescendo di più e più in fretta, anche l'economia è più vivace. I prezzi sono leggermente superiori a Uzbekistan, Kirghizistan e Tajikistan,  ma si trova molta più roba nei market. Mediamente la vita costa meno della metà che in Italia. 

I bancomat sono diffusi e non sembra ci siano i limiti di prelievo di altri paesi. La carta di credito non troppo diffusa soprattutto nelle campagne. 

L'unica nota negativa è la restrizione in internet su alcuni siti anche incomprensibile. 
Non sono mai riuscito a scrivere direttamente su blogspot, in questi giorni lo hanno fatto da casa con il trasferimento via w.a.

È un paese che consiglierei a chi vuole fare una vacanza nella natura non banale a cliché, ma originale, a chi ama spazi aperti e non affollati, a chi ama i cavalli, ottima anche in inverno/primavera per lo sci e lo sci alpinismo.

Non sapendo bene cosa fare, questa mattina,  sono andato in bicicletta su di un'altura sulla sponda destra del fiume Uba. 







Una scalinata porta sulla sommità dove vi è una bianca statua di Maria Veronova, l'eroina del romanzo Anatoly Ivanov "Le ombre scompaiono a mezzogiorno" da cui è stata tratta una telenovela che ha avuto successo in Russia. La canzone della sigla è  Un lago blu - Gli Uh!

Testo della canzone Un lago blu (Gli Uh!), tratta dall'album Gli Hu!

Un lago blu dentro in un sogno
Un lago blu dentro di te
Tu parli a me di tante cose
Mi dici che c'è un lago blu
Ma se in un giorno che verrà
Quel sogno non ricorderai
Di tante cose che cercherai
Di un lago blu mi chiederai

Guarda in fondo agli occhi miei
E quel lago troverai

Quel lago blu, pieno di sogni
Quel lago blu che c'era in te
No, non cercare nel passato
No, non chiederti dov'è

Guarda in fondo agli occhi miei
E quel lago troverai

Guarda in fondo agli occhi miei
E quel lago troverai

Il cui testo mi piace molto.

Oggi pochissime foto, abbiate pazienza. 

Ciao, alla prossima. 

 PER CHI E' INTERESSATO A SEGUIRMI ANCHE NELL'ATTIVITA DI VIAGGIO IN MOTOCICLETTA E' APERTO UN NUOVO BLOG. SENEGAL EXPERIENCE  ...