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giovedì 7 settembre 2023

189esima tappa

 Gotemba-Atsugi 50 Km, temp. 25°C. Cielo coperto, vento assente.


Tokyo -45 Km.


Penultima tappa, ormai sono già nella periferia di Tokyo, domani arriverò al traguardo. Arriverò con un giorno di anticipo pur avendo molto rallentato negli ultimi giorni. Forse sarà meglio così, questa notte e domani è previsto l'arrivo di un tifone proprio qui. Da quanto ho capito dovrebbe portare solo molta pioggia. 

La scelta del percorso di oggi è stata azzeccata, infatti ho scelto di arrivare a Tokyo passando per le montagne (Gotemba), un percorso con qualche salita in più, ma ancora tra colline e boschi, mi resta solo la tappa di domani interamente urbana.

Oggi pur essendo il cielo coperto non è piovuto, inoltre la temperatura è stata più che accettabile sui 26-27 gradi. Per un breve momento si è vista anche la sagoma del monte Fuji, seppur da lontano.






Il percorso è stato prevalentemente in discesa, purtroppo la strada con traffico e poco spazio per la bicicletta, in realtà c'è sempre stata la ciclabile, ma resa impraticabile dalla mancanza di manutenzione, erbe e rami per molti tratti non mi hanno consentito il passaggio. Questa strana incuria per un paese così attento alla sicurezza e al decoro mi sembra strana, ma è stata una costante di tutto il Giappone da me attraversato. 

Forse una scelta dovuta a ristrettezza di bilancio, il Giappone è il Paese del mondo con il maggior debito pubblico, anche se quasi interamente finanziato dai giapponesi e dalle banche giapponesi.

Domani sarà anche il momento di tirare qualche somma, sul Giappone e sulla mia avventura.

Per oggi è tutto.


Ciao, alla prossima.

mercoledì 6 settembre 2023

188esima tappa

 Fuji-Gotemba, 46 km, temp, 26°C. Cielo coperto,  vento assente. 


Tokyo -91 Km.


Breve tappa anche oggi, un po' di salita nella parte finale,  ma niente di faticoso. Pioggia per tutta la mattina, non intensa ma continua. Qualche sprazzo di luce verso le 12 poi di nuovo coperto. Ovviamente il monte Fuji è rimasto sempre avvolto dalle nubi, per un breve tempo si poteva intravedere la base del cono perfetto mentre la sommità è stata sempre coperta dalle nuvole.


Ho cercato di andare piano per perdere tempo poiché questa mattina ho realizzato che il check in nell'hotel Glamrose è dopo le 17. 

Durante il tragitto ho visto due giovani ciclisti giapponesi che stavano cambiando una camera d'aria, mi sono fermato per chiedere se avevano bisogno d'aiuto, ma ormai erano alla fase di gonfiaggio.  Mentre ero fermo però è arrivato un giovane cicloturista piuttosto carico in assetto da lunghi viaggi.  Dall'aspetto tutt'altro che giapponese. Sono io questa volta a fermarlo e chiedergli da dove viene.  È messicano,  di Guadalajara, è arrivato a Tokyo in aereo e ora va a Fukuoka, in pratica il mio stesso percorso in senso opposto. Se è vero quello che mi ha raccontato, non ho ragioni per dubitare, da Fukuoka andrà in aereo in Vietnam per poi continuare con Laos, Cambogia, Indonesia e Nepal. Niente male! Anche lui solo, con attrezzature da campeggio ove possibile. Mi ha anche detto che prima del covid ha fatto tutta l'Africa da Cape Town al Cairo, passando sulla costa est, per gran parte insieme ad un italiano di nome Gianluca. Alla fine ha voluto sapere il mio percorso in Giappone e quali sono state le difficoltà. Immancabile presentazione, si chiama  Louis e allora abbiamo riso per la coincidenza e selfie. 


Anche andando piano e tirando tardi alle 14 ero all'hotel Glamrose, subito mi rendo conto che è un love hotel, provo comunque a chiedere se posso avere la camera in anticipo.  Non se ne parla, check in dopo le 17.




Sono io poco attento quando faccio la prenotazione perché effettivamente è scritto. Poco male inforco ancora la bicicletta e vado al primo Family Mart, prenderò la cena da fare in camera e intanto ho scritto il report.


Ciao, alla prossima.

martedì 5 settembre 2023

187esima tappa

 Makinohara-Fuji 67 Km, temp 26°C. Cielo sereno, vento leggero da Sud


Tokyo -134 Km


La scorsa notte ha continuato a piovere e anche questa mattina quando mi sono alzato per andare a far colazione. 

Alle 8, quando sono partito,  le nuvole erano scappate e splendeva già un sole caldo. Le strade erano ancora bagnate con pozzanghere e illuminate dal sole producevano un vapore evidente. 

Oggi solo una salita breve, vento leggero, ma a favore. Purtroppo molta strada in aree urbane, molti semafori. Oggi li ho rispettati tutti, non che mi sia cresciuto il senso civico,  ma ieri sera ho letto che per chi passa con il rosso la multa è di 500€, e se nella malaugurata ipotesi se si verifica un incidente (anche senza feriti o morti) è prevista la reclusione da 3 a 5 anni! Ecco scoperto perché tutti rispettano i semafori,  anche quelli pedonali quando è evidente che non passerà nessuno. Nei giorni scorsi, io davo una guardata e se non vedevo nessuno tiravo dritto, la gente mi guardava con certe occhiate fulminanti. Un'altra scoperta del codice della strada è che le biciclette vanno registrate e viene fornita una mini targa da mettere sulla forcella destra. Se la si compra nuova è lo stesso venditore che provvede alla registrazione,  se usata bisogna fare una sorta di passaggio di proprietà. Non è specificato se, come me, uno entra in Giappone con la propria bicicletta.  Inoltre in quasi tutti i comuni vi è l'obbligo di fare un'assicurazione. Ormai mancano 4 giorni e continuerò ad essere illegale,  avrei dovuto informarmi prima.

Oggi facevo una riflessione,  da prendere con beneficio d'inventario, non ho la pretesa di conoscere così bene la società giapponese da esprimere giudizi, prendetela come impressione. In quasi tutti i centri abitati che ho attraversato le case erano modeste due piani al massimo, problemi antisismici ho pensato, una vicina all'altra anche se indipendenti, no case a schiera, problemi di spazio .  Lo spazio attorno veramente esiguo 1 o 2 metri, spesso con muro o siepe divisoria, giardino inesistente o al massimo un cespuglio e una pianta piccola. Ma la cosa peggiore di questi borghi, sarebbe meglio dire sobborghi è che non hanno anima. Non c'è una piazza, un monumento,  uno slargo dove ci si possa ritrovare.  Questa cosa è meno evidente in città medio-grandi, ma c'è anche lì. Le case più vecchie sono di 30-40 anni, non c'è stratificazione. Evidentemente invece di restaurarle le abbattono e ne costruiscono delle nuove. In Giappone come in ogni altra parte del mondo si è avuta un'urbanizzazione con svuotamento delle montagne.  Il territorio di pianura o fondovalle è poco per quasi 130 milioni di abitanti. Inoltre, questa è una mia considerazione,  avendo avuto quasi 700 anni di dittatura militare, lo shogun, manca quella che per greci e latini era la agorà, luogo di ritrovo e discussione,  fondamentale per la democrazia. Ora non voglio dire che il Giappone non sia una democrazia,  le elezioni sono libere e plurali, ma nel dna dei giapponesi non si è radicata così forte questa esigenza.  Se si escludono le sale da the, che sono frequentate solo da élite, non ci sono i bar, solo supermercati,  e sale bingo, i giovani e gli adulti dove si ritrovano? Ci sono i templi,  ma lì non si va per pregare, non ci sono funzioni o cerimonie se non rarissime e in certi giorni dell'anno. Insomma la mia idea è di un Giappone poco sociale, molto individuale,  e molto formalmente corretto. 

Tra un pensiero e l'altro sono arrivato a Fuji, speravo di vedere il vulcano più famoso del mondo, ma nubi basse lo celavano, proverò domattina. 








Avevo prenotato all'hotel Route Inn, ma quando sono arrivato hanno stentato a trovare la mia prenotazione,  poi guardando la conferma di booking si è capito che era un altro Hotel Route Inn sempre a Fuji (che fantasia!). Purtroppo 5 km in più fuori programma che avrei potuto risparmiare. 


Ciao, alla prossima. 


lunedì 4 settembre 2023

186esima tappa

 Hamamatsu-Makinohara 56 Km, temp 27°C. cielo coperto,  vento teso da NE.

 

Tokio -194 Km


Oggi doveva essere una tappettina di tutto riposo invece, con vento contrario e due salite niente male, si è trasformata in una di quelle serie. Anche il Giappone sembra non volermi regalare niente, sudore, testa bassa e pedalare. 

Per fortuna il percorso è stato piacevole per il paesaggio bucolico tra risaie e piantagioni di tè. 









Sono comunque arrivato presto alle 14,00 in questa Family Lodge, direi niente male. Il gestore mi ha accolto con un sorriso anche se ero in anticipo sull'ora del check in.  La camera è spaziosa e a piano terra con apertura diretta verso l'esterno.  Quindi niente scale o ascensore e bicicletta parcheggiata davanti alla finestra. 


Ciao, alla prossima. 

domenica 3 settembre 2023

185esima tappa

 Nagoya-Hamamastu 106 Km. Temp. 27°C. Cielo sereno, vento assente. 


Tokyo -240 Km.


Anche oggi tappa di trasferimento, il percorso quasi tutto pianeggiante, sempre in zone urbane con quel che consegue: marciapiedi su e giù, semafori infiniti, traffico, panorama assente. Insomma per fare 106 km ho impiegato 10h, una breve sosta per un panino e due tecniche, raggio rotto al 30esimo e foratura al 50esimo. Più che una foratura è stata la camera d'aria a cedere di botto e aprirsi, più di 1000 km li ha comunque fatti. 

Oggi la temperatura è stata alta 36°, il sole scottava per l'aria limpida, per fortuna poca umidità e leggero vento a favore. 

Dopo la brutta notte passata nel "loculo" questa mattina ho subito prenotato l'hotel. Ho scelto Apa che è una catena di medio livello ma qualità standard già usata un paio di volte.  Camera piccola, ma fornita di tutto. La colazione è a richiesta, ma sempre abbondante, quasi un pasto. 

Ho ancora 5gg da spendere e 240 km, le prossime tappe le farò brevi perché mi aspetto una situazione come oggi o peggio, inoltre sono segnati ancora 2000m di dislivello in salita. 

Poco o nulla da mostrarvi.






Ciao, alla prossima.

sabato 2 settembre 2023

184esima tappa

 Kyoto-Nagoya 140 Km, temp. 26°C., cielo coperto, vento assente. 


Tokyo -344 Km


Oggi lunga tappa di trasferimento, con una salita impegnativa. Il Kurakake Pass 791 m. Poi discesa fino a 40 km da Nagoya, numerosi valloni finali fino all'attraversamento di due grandi fiumi il Kiso e il Nagara già alle porte di Nagoya.







In alcune risaie sono iniziate le operazioni di mietitura.  Le mietitrebbie sono piccolissime, circa come un auto con cingoli di gomma.




La mia intenzione era di fermarmi nella periferia della città prima di arrivarci.  Ci sono due Guesthouse, una era chiusa, l'altra non aveva posto. Così ho dovuto fare altri 15 Km per arrivare in zona stazione dove l'unico albergo disponibile era un tipo ostello con dormitorio a letti a castello e bagno in comune. Ma meglio di niente. 

Sono molto stanco, poca fame e tanta sete. Penso che comunque dormirò profondamente. 


Ciao, alla prossima.

venerdì 1 settembre 2023

183esima tappa

Nara-Kyoto 50 Km, temp 26°C. Cielo parzialmente nuvoloso, vento assente. 


Tokio -471 Km

Anche oggi breve tappa stradale, ma tanta cultura.

Da Nara a Kyoto le strada è sempre in zone urbane, a volte strade secondarie e a volte di grande comunicazione,  molte con zona ciclabile a lato,  ma alcune prive.

Pur partendo alle 7 sono arrivato alle 11. 

Kyoto è stata capitale del Giappone per oltre 1000 anni, questo periodo prende il nome di edo. È ricca di monumenti,  templi buddisti e palazzi reali. Oggi la città conta 1.500.000 abitanti, per poterla visitare bene occorre una settimana.  Io mi limito ad alcuni templi tra i più famosi, poi tornerò da turista con Paola per vedere anche altre cose. 

Sempre tanti giardini, ognuno con qualche caratteristica propria, lo stagno con ninfee,  o quello con i fiori di loto, o il giardino di rocce, o la pagoda di 5 piani e 70 m di altezza, o il tempio rivestito di foglie d'oro,  o la biblioteca,  ecc. Molti sono gratuiti,  in altri si paga un modestissimo biglietto 3 euro circa. Tanti turisti e tantissimi italiani,  dev'essere la stagione. Con alcuni ho parlato,  per lo più sono con viaggi organizzati di gruppo, il pacchetto classico è: Tokyo, Kyoto, Nara, Hiroshima in 10gg compreso il viaggio. 

Sono sistemato in un buon albergo in centro con 24 euro e prima colazione,  la stanza è piccola, ma a me serve solo per dormire, ma ha tutti i comfort necessari. 

Vi lascio alle foto. 























Haiku

"Anche a Kyoto quando sento il cuculo desidero ritornare a Kyoto"


Ciao, alla prossima. 


 PER CHI E' INTERESSATO A SEGUIRMI ANCHE NELL'ATTIVITA DI VIAGGIO IN MOTOCICLETTA E' APERTO UN NUOVO BLOG. SENEGAL EXPERIENCE  ...