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domenica 16 luglio 2023

 136 tappa 

25 km prima di Buurunkharaa - Darhan 93 km. temp 19°C. Cielo sereno,  vento assente. 

Prosegue il mio cammino verso la Siberia, anche se oggi ho fatto meno strada, ma sempre sono in media sui 100 al giorno. 

La notte in tenda è stata buona, solo il rumore fastidioso delle auto sulla strada troppo vicina, la prossima volta mi allontano di più. 

Ieri sera mi è  venuta vicino una coppia di mongoli con i loro due figli che avevano una tenda nelle vicinanze. Volevano conoscermi, lei parlava un po' d'inglese e ci siamo capiti bene. 

Oggi il tempo è buono, in lontananza si vedono temporali. 

La strada è un continuo su e giù,  con onde lunghe e poco pronunciate. Questa parte della Mongolia è verdissima,  ci sono anche fiumi e piccoli laghetti. 



Verso le 12.30 mi fermo davanti ad un minimarket per acqua e qualche alimento.  Due signori che parlano solo mongolo mi fanno capire che apprezzano il mio viaggio e mi regalano una bottiglia di cocacola. 

Purtroppo il mio ginocchio peggiora e così prendo analgesico e antinfiammatorio,  speriamo che si risolva in pochi giorni,  anche per questo ho optato per una tappa breve con finale in albergo.

Domani dovrei arrivare nei pressi della frontiera e penso di dormire l'ultima notte in Mongolia, così  alla mattina successiva posso arrivare in dogana presto.

Ora sono sistemato in un discreto hotel con ristorante annesso. Una bella comodità. 

Ciao, alla prossima. 

sabato 15 luglio 2023

 135esima tappa

Ulaanbaatar- 25 km prima di Buurunkharaa 136 km, temp 17°C. Cielo sereno, vento assente. 

Oggi ho ripreso a pedalare dopo la lunga pausa turistica a Ulaanbaatar. 

Ormai sentivo il bisogno di muovermi e la voglia di continuare il viaggio. 

Livio è partito questa notte, io dopo un paio d'ore mi alzo e preparo quasi tutto. Alle 7,00 le prime pedalate nella città quasi deserta. 

Per uscire ho impiegato 1,30 h per coprire gli oltre 30 km di città,  poi finalmente la strada che porta a Nord verso la Siberia,  imboccata quella non si può più sbagliare, un continuo saliscendi,  traffico regolare paesaggio consueto di prati e colline verdi con tanti animali,  pecore e cavalli soprattutto. 








Alle 12 pausa pranzo su di un prato con un buon pocket lunch preparato da Saruul.  

Questa donna ha fatto di tutto in questi 5 gg per rendere comodo e piacevole il nostro soggiorno, colgo l'occasione per ringraziarla pubblicamente. 

Anche ieri sera un piatto tipico preparato come commiato.

Pedalo abbastanza bene, ma il ginocchio nel pomeriggio si fa sentire ancora. 

Lunga la strada non trovo nulla di accogliente alla distanza giusta per fermarmi e allora piazzo la tenda vicino a 2 ger di mongoli che sono in vacanza.  



Naturalmente chai e invito a cena che però voglio declinare, sono stanco di carne preferisco farmi una buona pastasciutta,  gli ingredienti li ho presi ieri al supermercato. 

Oggi poche foto,  troppe nei giorni scorsi. 

Ciao alla prossima. 

venerdì 14 luglio 2023

 134esima tappa

Ulaanbaatar-Ulaanbaatar,  0 Km, temp 18°C. Cielo sereno,  vento assente. 

Ultima giornata a Ulaanbaatar e dintorni,  scusate la brevità,  ma è molto tardi.

Prima passaggio al centro del cashmere, in quanto la Mongolia è uno dei principali produttori. 

Tantissime cose belle, piccoli acquisti per le donne di casa.

Poi ci siamo spostati ad ovest per circa 150 km per visitare il parco nazionale di Hustai, una prima sosta in una zona di dune, con paesaggio simile al deserto del Gobi. 

Successivamente entriamo nel parco su di una pista in terra per 40 km, qui ci sono cavalli selvaggi reintrodotti dagli Usa dopo che si erano estinti, oggi una colonia consolidata di 400. 

Da lontano si vedono anche marmotte, cervi e aquile più numerosissimi altri rapaci. Il paesaggio è verdissimo con colline e ruscelli.
















Oggi è  stata anche una splendida giornata che ci ha concesso di fare il pranzo (con i resti della pecora) sull'erba.

Domani però Livio ha il volo di ritorno ed io riprendo il mio viaggio. 


Ciao alla prossima

giovedì 13 luglio 2023

 133esima tappa

Ulaanbaatar-Ulaanbaatar 0 Km, temp. 17° C. Pioggia, vento assente. 

Oggi la giornata è stata tutta in città.  

La pioggia non forte, ma persistente ci ha portati a visitare il museo di Gengis Khan.  Un museo nuovo aperto a novembre dello scorso anno. 

Di fatto un grande allestimento su otto piani, raccoglie tutta la storia della Mongolia, dai reperti più antichi, datati tre secoli prima di Cristo,  per lo più lastre con incisioni e scritte verticali su pietra ai giorni nostri. 

Man mano che si sale si ripercorrono le diverse fasi di espansione e ridimensionamento della Mongolia e l'epopea della Grande Mongolia ai tempi di Gengis Khan. 

La visita ci è stata illustrata da Saruul con dovizia di spiegazioni. Sempre nel museo sono proiettate immagini dei siti di interesse naturalistico e paesaggistico della Mongolia nelle diverse stagioni dell'anno.




La visita è stata piacevole e un paio d'ore sono passate in fretta. 

Successivamente siamo andati ancora nella vicina piazza del parlamento con palazzi antichi e moderni è di fatto il centro della città. 





Poi ci siamo spostati nella casa dei cugini di Saruul per assistere alla macellazione, preparazione, cottura e degustazione della pecora nel modo tradizionale mongolo. 

Il nome di questa preparazione è  khorkhog. 

Una specialità solo per gli ospiti illustri, a noi l'onore e l'onere di gradire cibo non per stomaci delicati occidentali. Una vera prova di coraggio, almeno per me.

La preparazione prevede la cottura delle interiora con sangue e acqua a parte che serve da antipasto. Il piatto forte di carne viene cotto in una grossa pentola a pressione (deve contenere l'intera pecora fatta a pezzi, cipolle, carote, patate, verza, sassi arroventati nel fuoco e messi dentro la pentola tra i pezzi di carne). Viene anche aggiunta un poco di acqua e sale.















Tutta la famiglia era riunita con cugini vari, mogli e figli per l'avvenimento. 

A fine cottura i sassi ancora caldi vengono passati tra la mani per un buon auspicio, poi si passa a consumare pezzi di carne a piacere. La carne è cotta nel suo brodo, molto grasso che serve per accompagnare e deglutire i bocconi. 

A me è piaciuto di più il cerimoniale tradizionale che la carne in se che pure era tenerissima, ma molto, molto grassa. 

Ci si serve con le mani che alla fine del pasto risultano lisce e vellutate come non mai.

Il chai è leggermente salato con latte e burro. Inoltre viene servita acqua burro e vodka giusto per risciacquare la bocca e oggi il burro di cacao non serve.

Alle 17,30 passate riusciamo a congedarci, naturalmente ci viene anche dato il doggy bag, non si sa mai se ci venisse ancora fame.

Prima di rientrare si va su una collina in macchina da dove si vede tutta la città,  sulla sommità vi è un memoriale della seconda guerra mondiale in stile soviet con effigie di Lenin e Stalin e altre prelibatezze del realismo comunista.




Rientro in appartamento e anche questa è fatta, un tassello di cultura mongola entrato dentro di noi con qualche problema digestivo, ma sopravviveremo.

Ciao, alla prossima.

mercoledì 12 luglio 2023

 132esima tappa

Ulaanbaatar-Ulaanbaatar 0 km. Temp. 18°C. Cielo coperto,  vento assente. 

Oggi seconda giornata a Ulaanbaatar,  con un programma piuttosto denso. 

Alle 9,00 si parte per andare a vedere la statua di Gengis Khan,  è un monumento del 2010, costruito per ricordare l'eroe nazionale nel luogo dove aveva trascorso la sua prima luna di miele.  

La location è a circa 20 km dalla capitale,  in una bella spianata e ricorda la più famosa rassegna dei presidenti americani del Monte Rushmore.

La statua equestre è alta 30mt più un basamento di 10, è di acciaio e brilla alla luce del sole.

Nel basamento e al piano interrato un piccolo museo con strumenti, armi e vestiti riconducibili all'epoca.












È possibile salire sulla criniera del cavallo da dove si ha una bella vista sulla valle. Qui abbiamo anche fatto volare un drone per fare foto, poi ci hanno detto che era vietato.

La seconda parte della mattina siamo andati al parco nazionale di Gorkhi-Telekj a circa 40 km di distanza, un pic-nic sul prato dalla sorella di Saruul per pranzo. 

Nel pomeriggio visita al parco, alberi, fiume, fiori, stelle alpine molto numerose e rocce granitiche con forme di animali detto Turtle Rock, per la forma di tartaruga della roccia dominante. 








Poi una zona mistica per la presenza di un tempio buddista dedicato alla salute fisica e spirituale.  Un bello scenario di boschi e montagne. Il percorso per arrivare al tempio è di fatto un giardino botanico e molti cartelli con le massime buddiste sul senso del vivere bene in armonia con il creato.



Tornati in città, assistiamo ad uno spettacolo del folklore mongolo. Generi lirici, canti popolari, danze, contorsioniste, e il singolare canto di gola che armonizza i suoni della natura. 

Uno spettacolo molto ben eseguito da professionisti e musici con strumenti tradizionali. 

Mi sono quasi commosso per la dolcezza e bravura degli esecutori.


Una buona cena al ristorante ha concluso la giornata. 

Ciao, alla prossima. 

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