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mercoledì 28 giugno 2023

 118esima tappa

Olgij-Nazional Park Altay-Olgij 0km pedalati 460 in 4x4 su sterrato brutto,  temp 18° C. Cielo sereno vento assente. 

Oggi giornata da turista insieme a Rosario in visita alle montagne del parco.

Premessa, scusate dopo 13 h di sballottamenti tra andata e ritorno siamo rientrati in albergo solo ora 21,00 senza aver ancora cenato. Per questo motivo vi racconto solo poche cose, lascierò alle fotografie la descrizione dei paesaggi che a noi sono piaciuti tantissimo. 

Unico punto dolente arrivati in vista del ghiacciaio le nubi si sono abbassate e il clou della gita ce lo siamo un po' giocati.

Tante però sono state le cose belle viste oggi, in particolare l'aquila da caccia insieme alla quale Rosario si è fatto fotografare,  io non ho avuto il coraggio,  lupetti purtroppo incatenati e mal nutriti, yack, cammelli, cavalli, pecore, marmotte e numerosi uccelli.

La parte più interessante è stata quando ci siamo fermati a mangiare presso una ger.
La signora si è fatta un quattro per fare bella figura anche se la zuppa non è stata il massimo abbiamo apprezzato il suo impegno, belli i bambini mongoli anche se un po' timidi, dai bei sorrisi. 

Ciao alla prossima. 






































martedì 27 giugno 2023

 117esima tappa

Distretto di Nooguunnur-Olgij 20 km pedalati e 28 con passaggio, temp 8°C. Cielo sereno,  vento assente. 

La notte in ger è stata buona, nel sacco a pelo e con sopra una copertona di lana infeltrita mongola.

Fuori la temperatura è scesa sotto lo zero, questa mattina i laghetti alpini avevano un velo di ghiaccio. 

La colazione è andata per le lunghe, perchè mancava l'elettricità e quindi Abdullà ha cucinato sulla stufa che era ancora spenta. 

La tappa di oggi era breve 68km, ma vi era una discreta salita di 500m fino a scollinare a 2600, poi solo discesa. 




Dopo circa 10 km sento un brutto rumore alla ruota e proseguendo si accentua. Temo qualcosa di brutto. 

Sosta, scarico tutto e controllo: 2 raggi andati, un sollievo. La sostituzione, peraltro con raggi non di misura mi porta via 40 minuti.

Tutto risolto,  almeno per ora. Comincia la salita,  prima dolce per 5 km poi si raddrizza e vedo che il pezzo più ripido è pure in sterrato, dalla polvere che i veicoli alzano.

In quel mentre un'auto si ferma e scendono due ragazzi che mi fanno un po' di domande.  

Arriva da dietro anche Rosario con la moto che è impegnato in un grande viaggio che lo porterà fino all'estrema Siberia Nord Magadan. 

Rosario è un moto viaggiatore e grande amico, sapevo che prima o poi mi avrebbe raggiunto, il suo percorso prevede la Mongolia con lo stesso tracciato del mio.
Si fermerà con me anche domani e insieme abbiamo prenotato una visita in 4×4 al parco nazionale di Altay. Dico a Rosario di andare a sistemarsi in albergo che poi lo raggiungo. 

I due ragazzi si offrono di portarmi con la bicicletta fin sopra la collina,  io accetto volentieri,  sono ancora un po' fiacco. Poi sulla collina mi dicono che loro sono diretti ad Olgij se voglio possono portarmi anche là.  

Ma sì ,starò con Rosario di più e non devo fare la discesa che è fredda.






Insomma,  giornata iniziata male, ma finita con grande fortuna. 

Questa sera ho comprato una bottiglia di vino italiano e festeggiamo. 

Ciao, alla prossima. 

lunedì 26 giugno 2023

 116esima tappa

Thasanta-Distretto di Nogoonnuur 53 Km, temp 3°C. Cielo coperto brezza leggera da Nord 

Il border apre alle 9, ma pensando di dover fare prima 20 km in salita esco dall'hotel alle 7,30. 

Dopo 2 km ecco i cancelli chiusi. Potevo dormire un po' di più,  tra l'altro io ieri mi sono raffreddato e penso di avere qualche linea di febbre. 

L'aria è gelida e carica d'acqua sui colli vicini nella notte una spruzzata di neve,  non posso aspettare un'ora e 1/ 2, ritorno in hotel almeno sono riparato.

Alle nove entro in dogana,  i russi e i mongoli mi fanno passare avanti essendo l'unico turista. La procedura è lenta, ma in un'ora si aprono i cancelli. 

Inizia la salita in  leggera pendenza poi aumenterà e gli ultimi 5 km al 9% . Sono molto raffreddato e la temperatura è bassa.











Dopo 25 km finisce la terra di nessuno e la frontiera mongola è più rapida.

Appena fuori un procacciatore di clienti mi ferma e mi dice che se voglio posso andare a casa sua per dormire, dista 25 km e mi preparano anche da mangiare. 

Inoltre mi da una sim card mongola.

Così accetto anche perché non potrei comunque arrivare ad Olgij oggi.








Ottima accoglienza in una ger e per oggi è andata. 

Ciao alla prossima.



domenica 25 giugno 2023

 115esima tappa

Kos Altay-Thaschanta 51 km. Temp. 3°C. Cielo sereno, brezza leggera da Sud

Nella notte il cielo si è liberato, la piana glaciale brilla al sole con i suoi numerosi laghetti, inoltre le previsioni mettono pioggia nel pomeriggio, anche se devo fare una tappa breve mi conviene abbandonare il piumone e prepararmi per partire. 



Solo qualche biscotto e acqua di fonte per colazione,  spero di trovare qualcosa lungo la strada. 

7,45 sono in strada, l'aria pizzica per il freddo e la leggera brezza,  ma pedalando mi scalderò.

La strada è deserta e pure la tundra che presenta solo esili fili d'erba,  a circa metà vi è un piccolo paese di povere case sparse. Zhana Aul, so che non troverò nulla, ma entro per capire come si vive in questo posto. 

Le casette con il tetto colorato sono quasi tutte uguali, distanziate alcuni metri una dall'altra, una costruzione un po' più grande con bandiere, forse un ufficio comunale.  Anche qui il monumento ai caduti della guerra 40-45, nient'altro di significativo.  










Due uomini avanzano verso di me passo lento e svogliato di chi non sa come ammazzare il tempo.  Mi avvicino e chiedo se c'è un caffè,  "nietu solo magazin".  Intanto anche i busti di Marx e Lenin di materiale povero e friabile se la passano male. Mi accompagnano al magazin, una baracca di legno 2x3, dentro una vecchietta sdentata che serve. 

Niente che possa comprare, selle, chiodi, vestiti che da noi finirebbero al macero, qualche cibo sfuso: farina, biscotti, caramelle, pasta. Chiedo se mi può almeno fare un chai caldo, sono sicuro che nel retro ha il bollitore,  ma non se ne parla, esco con una tavoletta di cioccolato sperando che sia come quello kazako molto buono, questo russo è gommoso, non sa di cioccolato ed è un impasto a bollicine.

Da qui solo 25 km a Thashanta, la strada prosegue in leggera salita costante e 10 km prima di arrivare vengo fermato da un posto di blocco militare.  Sono in due e forse io sono l'unico diversivo di chi sta in pattuglia.

Mi dicono di mettere via la videocamera perché è zona di confine,  e mi raccomandano di non dormire in tenda ma in hotel.

Controllato il passaporto posso proseguire,  allora chiedo io a loro se il border è chiuso oggi, e domani sarà aperto.  Mi confermano che sarà aperto. Bene! Domani si arriva in Mongolia 20 km al confine. 

Mi sistemo nel primo hotel sulla strada, ce ne sono solo due. Sembra un rifugio alpino e tutto in legno e scricchiola ad ogni passo, ma la camera è buona e si ha uso cucina. Il market è chiuso,  ma qualcosa ho nello zainetto. 

Ciao alla prossima.

sabato 24 giugno 2023

 114esima tappa

10km dopo Aktas - Kos Altay 83 km, temp 8°C. Cielo coperto, brezza da sud.

Parto a stomaco vuoto, solo una tazza di tè bollente e gli ultimi 2 biscotti rimasti, tutti dormono ancora e mi dispiace svegliarli.

Preparo tutto e per le 8 sono in strada, è sabato la strada è deserta, è bello pedalare anche se c'è un po' di salita perché l'aria è fredda e promette pioggia.

Poco dopo nel senso contrario vedo un uomo in tuta che fa footing a bordo strada, lo saluto con un cenno, ma lui mi fa segno di fermarmi.  

Le solite domande di rito, mi scappa un "dopo" in italiano, allora lui mi dice di conoscere la lingua perché è stato due anni a Cavalese, è un atleta e faceva parte di una squadra e si allenava in Italia per sci di fondo e ciclismo.

Si chiama Andrea, il cognome non ricordo, però mi dice che un anno alla "marcialonga" è arrivato secondo dopo Maurizio De Zolt. "Complimenti " mi congratulo, lui dice " I complimenti li faccio io a te". Foto di rito.

Proseguo dopo aver incassato complimenti pesanti, mi ha pure detto che la strada è bellissima,  ma diverse salite. In effetti il paesaggio è vario e molto allettante, pinete, prati, fiumi, praterie e cavalli in ogni dove. 




Peccato per il tempo che sembra peggiorare, a tratti le montagne innevate e i ghiacciai. 

Anche oggi il vento è contrario, prima o poi verrà anche quello buono, allora penso al Cantico delle Creature " … laudato sii o mi Signore per frate vento e per nuvoloso et sereno et omne tempo.." sorrido, e metto il rapporto più agile, oggi non devo fare troppa strada, può andare bene anche il vento.

I colori nonostante le nuvole sono molteplici, rosso delle rocce, verde e gialla la prateria, verde intenso il bosco, grigi i ghiaioni, e bianca la neve sui monti. 




La strada sale sempre dolcemente,  ogni tanto uno strappo, ma breve, si passa attraverso una vasta pianura dove prima era un grande lago, qui il fiume fa numerosi meandri, si allarga e si ramifica creando suggestive isolette.

Ancora case dai tetti colorati e yurte.




La parte finale a quota 1800 e più è già tundra alpina, solo qualche albero e arbusto, ci avviciniamo alla Mongolia. 

Oggi mi fermo a Kos Altay l'ultimo vero paese,  domani farò 50 km per arrivare a Tashanta dove dovrebbe esserci il confine che passerò lunedì mattina. 

Ciao, alla prossima. 

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