Trabson-Andersen 130 Km, tempo. 9°C. Cielo velato, vento assente.
Dopo circa 50 km un posto di blocco della polizia un graduato mi fa segno di fermarmi. Non è un controllo, vuole solo parlare, mi fermo e mi chiede se posso conversare con lui per qualche minuto. Ovviamente accetto anche perché come potrei dire di no ad un ufficiale in divisa. Mi offre subito la sedia, con un buon inglese mi chiede informazioni sul mio viaggio.
Riparto verso la città di Rize dove arriverò poco dopo le 12:00. Oggi voglio fare un po' di chilometri approfittando del tempo buono, del fatto che la strada è completamente piana e non c'è vento.
Dopo circa un'ora mi fermo per bere qualcosa ad una fontana, lì vicino ci sono degli anziani seduti ad un tavolo. Quando sto per andare vedo che uno si avvicina con occhi curiosi e mi chiede da dove vengo. Alla risposta "sono italiano" s'illumina e comincia a parlare italiano, anzi a canticchiare una filastrocca che io non ho mai sentito, ma che racconta dei prodigi della frutta di stagione. Sorrido e applaudo alla fine, mi dice che ha lavorato a Trieste come portuale per circa vent'anni, è strano che una persona anziana sia ancora curiosa è interessata ad uno straniero. Di solito capita ai giovani. Anche con lui una fotografia, mi dice anche il suo nome, ma io non ricordo bene forse Nick ma non sono sicuro. È stato un buon incontro pasquale, del tutto inaspettato.
Ciao, alla prossima




















































